Pescatori a rischio da Latina a Formia, tutelare i posti di lavoro.

Uno dei settori produttivi storici della provincia, la pesca, sembra essere stata abbandonato dalla classe politica, in particolare dal Comune di Latina e dalla Regione Lazio. Marilena Sovrani, candidata della Lega per Salvini premier al Consiglio Regionale denuncia la mancanza di risposte da parte delle istituzioni locali sulle vicende che toccano i pescatori pontini. A partire dalla vicenda di Rio Martino. Vi sono circa 700 barche di piccole dimensioni gestite da diportisti e pescatori, che si sono trovati improvvisamente senza un punto di approdo in tutto il Capoluogo“ – evidenzia Marilena Sovrani – è stato chiuso l’accesso a Rio Martino per permettere la realizzazione dei lavori così come è stato chiuso lo scivolo di Foce Verde, presso l’area della foce del canale di bonifica denominato Fosso Mascarello, a causa della situazione di degrado e pericolo del ponte carrabile che attraversa il canale. Nonostante le numerose manifestazioni, sit-in e incontri con le istituzioni, da un anno a questa parte nulla è cambiato con conseguenti danni sociali ed economici al settore. In più occasioni gli stessi diportisti hanno proposto ai rappresentanti politici di auto-finanziare i lavori per permettere la riapertura del canale Mascarello, ma anche questa proposta è caduta nel vuoto”. C’è inoltre un’altra annosa questione nel sud della provincia. I pescatori della darsena La Quercia di Formia che recentemente hanno subito la rottura delle reti, a causa della mancata delocalizzazione degli impianti di itticoltura e miticoltura che continuano ad operare, indisturbati, nello specchio di mare tra Formia e Gaeta. Un danno che si aggiunge alla beffa – sottolinea Marilena Sovrani – per un comparto che, storicamente legato all’immagine di una Formia antica e laboriosa, continua ad occupare ancora decine e decine di persone, e costretto a sopravvivere a causa della difficile congiuntura economica e della elevata fiscalità. E’ rimasta peraltro inapplicata, a distanza di otto anni, la legge regionale istitutiva dell’area sensibile per il Golfo di Gaeta, la quale consentirebbe a questo settore delle importanti prospettive di sviluppo.

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